Protezione Civile BREDA DI PIAVE

Sono ormai sotto gli occhi di tutti i danni che una non corretta gestione del territorio può provocare. In particolare in aree con elevata presenza di corpi idrici superficiali, sono sempre più frequenti alluvioni urbane in cui è richiesto l’intervento della Protezione Civile, inoltre non possiamo nemmeno sottovalutare il rischio di degrado ambientale del nostro territorio. La nostra attenzione deve essere sempre alta, perché siamo noi le sentinelle del nostro territorio. Il degrado del territorio è anche colpa nostra, di contro la sua salvaguardia e la sua conservazione sono merito di tutti coloro che avendo a cuore le sorti del proprio territorio continuano nel loro piccolo a lavorare nel rispetto del posto in cui vivono. Si sente sempre più spesso che a livello globale stiamo combattendo contro cambiamenti climatici, riduzione della biodiversità, distruzioni ambientali. Anche noi nel nostro piccolo abbiamo voluto fare qualcosa, perché non è possibile delegare sempre ad altri le azioni che ci coinvolgono da vicino. Tutti noi dobbiamo essere protagonisti nella gestione del territorio che ci ospita, per lasciarlo migliore di come lo abbiamo trovato alle generazioni future.



Il Pimast (Progetto Integrato Monitoraggio Acque di Superficie Territoriale) è il frutto di una complessa collaborazione tra Associazioni di volontariato e organi comunali impegnati nella salvaguardia del territorio. In particolare l’Associazione Volontaria di Protezione Civile, capofila del progetto si è impegnata a fondo nel crearlo, svilupparlo e portarlo a compimento con il lavoro di tutta la squadra, concretizzando le idee e i valori di cui è composto. Il progetto è stato in gran parte finanziato dal Centro di Servizi per il Volontariato con i “fondi L.266/91 – CdS Treviso”, a cui va un ringraziamento speciale per la disponibilità e la cortesia dimostrataci.



Il progetto parte nel 2008 con l’obiettivo di conoscere la situazione ambientale delle acque che caratterizzano il comune di Breda di Piave, e di sensibilizzare la popolazione nei confronti del patrimonio ambientale del territorio. Il progetto si concretizza con una serie d’analisi chimiche e biologiche (applicazione dell’indice biotico esteso- IBE) in 24 punti di campionamento sparsi nel comune di Breda, proseguita anche nel 2009, e con alcuni incontri di sensibilizzazione con i ragazzi delle scuole e la popolazione. Nel 2010 l’attività continua, applicando l’IBE su 7 stazioni esplicative della diversità degli ambienti acquatici presenti nel territorio, effettuando tre ripetizioni in periodi dell'anno differenti.



I risultati ottenuti sono stati pubblicati al termine delle due fasi principali del progetto. Nel 2009 è stato presentato alla cittadinanza in un incontro pubblico con l'Amministrazione Comunale, il volume “ Alessandro Gaiotto - Riccardo De Conto: PIMAST- LE ACQUE DI BREDA DI PIAVE” in cui sono raccolti i risultati e le metodiche d’analisi (tuttora disponibile in copia cartacea presso la sede dell'Associazione). Nel 2010 è stata presentata all'Università d’Udine la Tesi di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie dal titolo “Alessandro Gaiotto - Impatto antropico sulla fauna a macroinvertebrati d’acque di risorgiva nella Pianura Veneta” (disponibile in copia informatica presso la sede dell'Associazione).



Nel 2011 il progetto è stato in parte rivisto, con l'obbiettivo di coinvolgere sempre più la cittadinanza. Attualmente sono in fase di progettazione delle attività mirate alla tutela e alla salvaguardia di specie ittiche a rischio, attività di didattica e sensibilizzazione con alunni delle scuole di ogni ordine del territorio e, non da ultimo, la continuazione delle attività di monitoraggio e analisi.





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